Ci sono dischi che mi fanno dormire. Ed è un bene perché mi rilassano, sono come le carezze di una mamma. Ricordo Paola Maugeri in "Segnali di Fumo" che si complimentava con una band italiana (non ricordo assolutamente quale band perché non era e non è per me importante ricordarlo) perché erano gli autori dell'ultimo CD che lei metteva nel lettore prima di addormentarsi.
Dookie stranamente mi faceva addormentare. Così come i Negrita di qualche anno fa ed i Sugarfree. Tutti gruppi che ho amato proprio per questa capacità che avevano di lasciarmi andare, distendere i nervi ed abbandonarmi ad un riposino rinfrancante. Oggi nel 2012 ho ritrovato questo effetto nell'album di esordio de "il triangolo" dal titolo "tutte le canzoni".
"Nessuna pietà per quelli che odiano gli anni Sessanta". Il trio lombardo esordisce con un disco che suona anni 60 ma parla giovane. Giovane nell'accezione positiva, non in quella canzonatoria cabarettistica. "Battisti" e "Giurami" prendono e si fanno cantare subito. In "Quando Isacco gridò contro il popolo" urlano le voci e le chitarre in uno sfogo liberatorio incontrollato. Tutto il resto di tutte le altre canzoni mi arriva al cuore a sprazzi, tra un pisolino ed una ronfata, e mi sveglio contento di essermi riuscito a rinfrancare con della buona musica.
sabato 3 novembre 2012
venerdì 2 novembre 2012
Dogma - regola 10 - Incidere dischi tenendo presente che Dio C'è (ed anche una recensione ai Numero6)
Dio C'è, nel senso che per fortuna c'è il web, il panorama indipendente, la musica, i Numero6 e Michele Bitossi. All'inizio di questa lista di 10 regole dogmatiche i Numero6 avevano al più tre canzoni sul mio lettore mp3. Quindi forse mi sto facendo prendere dai gusti del momento, ma più ascolto e riascolto almeno 8 delle loro canzoni e più mi convinco che questo gruppo è molto vicino alle cose che mi piacciono.
Da questo post ne uscirà una recensione probabilmente.
C'è una cosa che odio delle recensioni musicali. I suggerimenti, tipo "Similar Artist: Baustelle". Qualsiasi cosa sia indie e provi a parlare a più di venticinque persone diventa Baustelliano. Se proprio vogliamo fare un gioco scemo i Numero6 mi sembrano Pezzali che canta su delle basi dei Baustelle. Ma le influenze sono molteplici e non voglio sprecare tempo ad elencarle, perché ogni artista è simile soprattutto a se stesso.
Altra cosa che mi stanca: associare la vicenda di Bitossi e dei Numero6 a quella dei Diaframma e di Fiumani, per poi chiedersi "perché" ci sono gruppi meno meritevoli che sfondano invece loro no. Il perché è nella testa della gente, nei gusti di chi ascolta musica italiana, e non me la prenderei con radio deejay che passa i Club Dogo, Marracash, Fabri Fibra e Jay Z.
Rimane il fatto che "Dio c'è" è un gran bel disco. E' un disco divertente, e penso che i Numero6 si siano divertiti a suonarlo e registrarlo. Mi piace il passaggio“Re passaggio breve in si minore / Atterri in la e poi voli in fa minore diesis / E chiudi i conti in un bel sol” ed anche “Fare un ritornello pop / Vai di banalità a go-go / Di remore io non ne ho / In fondo sono un gigolò!”, l'arrangiamento d’archi su “’66” canzone dedicata al Papà, il violino e Colapesce in “Un Mare”. “Mi vuoi bene per davvero? / O prendi solo per il culo?". Verrebbe da chiedersi quanto sul serio ci sia in questi testi e quanto sia presa per il culo.
Per quanto riguarda i lavori precedenti dei Numero6 mi piacciono molto i seguenti brani:
da piccolissimi pezzi (con e senza Prince)
due giganti
chiederti scusa
Consiglio il disco "Dio C'è" agli amanti del pop, del rock, dell'indie italiano, dei cantautori. Quasi a tutti i consumatori di musica italiana quindi.
Da questo post ne uscirà una recensione probabilmente.
C'è una cosa che odio delle recensioni musicali. I suggerimenti, tipo "Similar Artist: Baustelle". Qualsiasi cosa sia indie e provi a parlare a più di venticinque persone diventa Baustelliano. Se proprio vogliamo fare un gioco scemo i Numero6 mi sembrano Pezzali che canta su delle basi dei Baustelle. Ma le influenze sono molteplici e non voglio sprecare tempo ad elencarle, perché ogni artista è simile soprattutto a se stesso.
Altra cosa che mi stanca: associare la vicenda di Bitossi e dei Numero6 a quella dei Diaframma e di Fiumani, per poi chiedersi "perché" ci sono gruppi meno meritevoli che sfondano invece loro no. Il perché è nella testa della gente, nei gusti di chi ascolta musica italiana, e non me la prenderei con radio deejay che passa i Club Dogo, Marracash, Fabri Fibra e Jay Z.
Rimane il fatto che "Dio c'è" è un gran bel disco. E' un disco divertente, e penso che i Numero6 si siano divertiti a suonarlo e registrarlo. Mi piace il passaggio“Re passaggio breve in si minore / Atterri in la e poi voli in fa minore diesis / E chiudi i conti in un bel sol” ed anche “Fare un ritornello pop / Vai di banalità a go-go / Di remore io non ne ho / In fondo sono un gigolò!”, l'arrangiamento d’archi su “’66” canzone dedicata al Papà, il violino e Colapesce in “Un Mare”. “Mi vuoi bene per davvero? / O prendi solo per il culo?". Verrebbe da chiedersi quanto sul serio ci sia in questi testi e quanto sia presa per il culo.
Per quanto riguarda i lavori precedenti dei Numero6 mi piacciono molto i seguenti brani:
da piccolissimi pezzi (con e senza Prince)
due giganti
chiederti scusa
Consiglio il disco "Dio C'è" agli amanti del pop, del rock, dell'indie italiano, dei cantautori. Quasi a tutti i consumatori di musica italiana quindi.
giovedì 1 novembre 2012
Dogma - regola 9 - Scrivere belle canzoni
In astronomia, con perturbazione si indicano le alterazioni dell'orbita di un corpo causate da interazioni di altri oggetti.
Ad esempio, le orbite delle comete sono spesso perturbate dai campi gravitazionali dei pianeti giganti (l'influenza di Giove ha causato un aumento del periodo orbitale della cometa Hale-Bopp da 2800 a 4200 anni).
Ehm, no, non questa voce.
I Perturbazione nascono a Rivoli (TO), nel 1988, con una formazione diversa da quella attuale. I primi componenti della band sono Tommaso Cerasuolo (voce), Rossano Antonio Lo Mele (batteria) e due loro compagni di classe. Ad essi si aggiungeranno, l'anno successivo, Stefano Milano (basso) e Gigi Giancursi (chitarra). Esordiscono nel 1990, nel concerto di fine anno del liceo frequentato dai componenti della band, senza però la voce ufficiale, che rientrerà nel gruppo nel 1991, in sostituzione di Giorgio Mirto, fino ad allora voce e chitarra.
Nel 2010 a novembre, quindi esattamente due anni fa, sull'altro blog scrivevo un bel post, dal titolo Tommaso Cerasuolo - Perturbazione (voce). Lo riporto qui nella sede più adatta.
Tommaso Cerasuolo non ha una voce potente, forse nemmeno ricordabile, però scrive belle canzoni. Di quelle della bella tradizione italiana: testi significativi, musiche originali belle da sentire. Lontano dalle sperimentazioni, dalle mode del momento, Tommaso è il leader dei Perturbazione gruppo rock indie italiano nato a Rivoli (TO), nel 1988. Ora, se questo fosse un pezzo di Lucarelli, o un articolo rivelatorio di Saviano, saprei come chiamavano Tommaso al liceo (dove i Perturbazione sono nati) e potrei chiamarlo col soprannome per il resto del post, ma io non sono Lucarelli né tantomeno Saviano. Però mi piaceva l'idea di iniziare a scrivere partendo dal nome e dal cognome del mio protagonista serale. Protagonista anche delle mie fantasie sul blog che mi accompagnavano nel viaggio di ritorno, o mentre cambiavo il pannolino a cucciola. Non ci sono curiosità da registrare su Tommaso, nemmeno wikipedia le riporta, ma è molto curioso come la sua voce mi deluda sempre ai primi ascolti. Ricordo che sull'onda della scoperta dei Baustelle e del sottobosco indipendente nel 2006 cominciai a spulciare e battere qualsiasi strada che portasse a nuove scoperte. Lastfm (ma questa è un'altra storia direbbe Lucarelli) mi fece scoprire Animalia. Testo insolito ed estraniante, tanto bastò per conquistarmi del tutto. Era uscito da poco, nel 2005 Canzoni allo specchio (Mescal/Sony), prodotto da Paolo Benvegnù. Da questo album verranno estratti i singoli Se mi scrivi (videoclip con la regia di Guido Chiesa e, tra i protagonisti, Marina Massironi e Carlo Lucarelli), Chiedo alla polvere e Animalia (il cui videoclip è stato realizzato in animazione da Tommaso, cantante del gruppo). Ottimo video, vincitore non mi ricordo più di quale premio (potrei googlarlo, ma sono pigro e perderei il "segno").
Il 13 aprile 2007 esce il nuovo album del gruppo, dal titolo Pianissimo fortissimo, per l'etichetta EMI, con cui la band ha firmato un nuovo contratto nel 2006. L'album è stato anticipato in marzo dal singolo Un anno in più, che il gruppo ha messo a disposizione per il download gratuito sul proprio sito, nell'intera giornata del 14 febbraio. Il primo singolo pubblicato è Battiti per minuto. Nel mese di ottobre 2007 è uscito il secondo singolo Nel mio scrigno. Tutti e tre non mi convincono, ma ad ogni singolo riprovo ad ascoltare l'album, ed alla fine finisco con l'accettarlo.
Nel 2009 esce Le città viste dal basso, vinile pubblicato in sole 999 copie, che raccoglie il meglio del tour omonimo, ma proprio per le sue caratteristiche di distribuzione mi sfugge, e lo ascolto solo quest'anno, poco prima di maggio 2010 quando esce Del nostro tempo rubato, un album doppio. Per non parlare dell'album con testi in inglese in download gratuito (se non mi sbaglio ancora oggi, quasi a dicembre 2010, è disponibile... potrei... ma sono pigro non controllo).
Le città viste dal basso è live e ricco di collaborazioni, mi piace ma lo abbandono subito come tutti i live che ascolto di solito. Del nostro tempo rubato invece mi delude, lo abbandono. Poi ha troppe tracce. A fine novembre sull'onda delle ottime recensioni dei singoli estratti ci riprovo. Beh, mi piace. Non mi smentisce Tommaso, mi piace e poi non mi piace mi delude alla fine mi ripiace. Definitivamente oserei dire. Poi Tommaso è anche altro, eh.
Un concerto a Salerno con moglia (che ancora li quasignora) non visto perché non siamo proprio popolo da concerti. Quando sapemmo che le 20 era un orario fittizio per dire le 24 ripiegammo per il lungomare ed i nostri panini portati da casa. Altro che concertari!
Tommaso è anche il testo di Leggere Parole, un testo fantastico.
Tommaso e i Perturbazione sono protagonisti anche di importanti e acclamati happening e grandi eventi. L'originale idea del Concerto per disegnatore e orchestra (colonna sonora dal vivo di un lungometraggio disegnato/animato "in diretta" da Tommaso Cerasuolo), realizzato anche in occasione della giornata inaugurale di Torino Capitale Mondiale del Libro, sotto il patrocinio dell'UNESCO. La sonorizzazione della copia restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Maciste, come evento di apertura del Torino Traffic Festival 2006. E Le città viste dal basso, spettacolo teatrale che coniuga musica, letteratura e grandi ospiti: Meg, Manuel Agnelli (Afterhours), Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Emidio Clementi (Massimo Volume), Simone Lenzi (Virginiana Miller), Francesco Bianconi (Baustelle), Remo Remotti, Syria e molti altri. Lo spettacolo è poi stato inciso su un disco omonimo contenente le cover degli artisti coinvolti.
Inoltre, nel 2006, i Perturbazione hanno partecipato ad un album-tributo dedicato ai Belle and Sebastian, A Century of Covers, con la versione italiana di Get me away from here I’m dying (Portami via di qui, sto male).
Ma torniamo ad oggi, Halloween 2012. Ecco cosa c'è nella home del sito ufficiale.
Si volta pagina. Si ricomincia. Si ritorna. Si riparte.
Dove ci eravamo lasciati? Ci siamo mai davvero lasciati?
Nell’ultimo periodo abbiamo lasciato che nuove canzoni ci venissero a visitare. Le abbiamo fatte entrare nella nostra sala prove. Poi abbiamo chiuso la porta. Si sono uditi strani rumori dentro. All’esterno tutto tranquillo. La porta è insonorizzata. Altrimenti per ben 19 volte qualcuno avrebbe sentito degli strani rumori. A quel punto ci serviva che qualcuno venisse ad ascoltare il risultato. Perchè ci sembrava insolito rispetto ai nostri lavori precedenti. In fondo con “Del nostro tempo rubato” abbiamo dato sfogo a tutte le possibilità che il nostro repertorio eterogeneo consentisse.
Così abbiamo fatto un numero di telefono.
Ad esempio, le orbite delle comete sono spesso perturbate dai campi gravitazionali dei pianeti giganti (l'influenza di Giove ha causato un aumento del periodo orbitale della cometa Hale-Bopp da 2800 a 4200 anni).
Ehm, no, non questa voce.
I Perturbazione nascono a Rivoli (TO), nel 1988, con una formazione diversa da quella attuale. I primi componenti della band sono Tommaso Cerasuolo (voce), Rossano Antonio Lo Mele (batteria) e due loro compagni di classe. Ad essi si aggiungeranno, l'anno successivo, Stefano Milano (basso) e Gigi Giancursi (chitarra). Esordiscono nel 1990, nel concerto di fine anno del liceo frequentato dai componenti della band, senza però la voce ufficiale, che rientrerà nel gruppo nel 1991, in sostituzione di Giorgio Mirto, fino ad allora voce e chitarra.
Nel 2010 a novembre, quindi esattamente due anni fa, sull'altro blog scrivevo un bel post, dal titolo Tommaso Cerasuolo - Perturbazione (voce). Lo riporto qui nella sede più adatta.
Tommaso Cerasuolo non ha una voce potente, forse nemmeno ricordabile, però scrive belle canzoni. Di quelle della bella tradizione italiana: testi significativi, musiche originali belle da sentire. Lontano dalle sperimentazioni, dalle mode del momento, Tommaso è il leader dei Perturbazione gruppo rock indie italiano nato a Rivoli (TO), nel 1988. Ora, se questo fosse un pezzo di Lucarelli, o un articolo rivelatorio di Saviano, saprei come chiamavano Tommaso al liceo (dove i Perturbazione sono nati) e potrei chiamarlo col soprannome per il resto del post, ma io non sono Lucarelli né tantomeno Saviano. Però mi piaceva l'idea di iniziare a scrivere partendo dal nome e dal cognome del mio protagonista serale. Protagonista anche delle mie fantasie sul blog che mi accompagnavano nel viaggio di ritorno, o mentre cambiavo il pannolino a cucciola. Non ci sono curiosità da registrare su Tommaso, nemmeno wikipedia le riporta, ma è molto curioso come la sua voce mi deluda sempre ai primi ascolti. Ricordo che sull'onda della scoperta dei Baustelle e del sottobosco indipendente nel 2006 cominciai a spulciare e battere qualsiasi strada che portasse a nuove scoperte. Lastfm (ma questa è un'altra storia direbbe Lucarelli) mi fece scoprire Animalia. Testo insolito ed estraniante, tanto bastò per conquistarmi del tutto. Era uscito da poco, nel 2005 Canzoni allo specchio (Mescal/Sony), prodotto da Paolo Benvegnù. Da questo album verranno estratti i singoli Se mi scrivi (videoclip con la regia di Guido Chiesa e, tra i protagonisti, Marina Massironi e Carlo Lucarelli), Chiedo alla polvere e Animalia (il cui videoclip è stato realizzato in animazione da Tommaso, cantante del gruppo). Ottimo video, vincitore non mi ricordo più di quale premio (potrei googlarlo, ma sono pigro e perderei il "segno").
Il 13 aprile 2007 esce il nuovo album del gruppo, dal titolo Pianissimo fortissimo, per l'etichetta EMI, con cui la band ha firmato un nuovo contratto nel 2006. L'album è stato anticipato in marzo dal singolo Un anno in più, che il gruppo ha messo a disposizione per il download gratuito sul proprio sito, nell'intera giornata del 14 febbraio. Il primo singolo pubblicato è Battiti per minuto. Nel mese di ottobre 2007 è uscito il secondo singolo Nel mio scrigno. Tutti e tre non mi convincono, ma ad ogni singolo riprovo ad ascoltare l'album, ed alla fine finisco con l'accettarlo.
Nel 2009 esce Le città viste dal basso, vinile pubblicato in sole 999 copie, che raccoglie il meglio del tour omonimo, ma proprio per le sue caratteristiche di distribuzione mi sfugge, e lo ascolto solo quest'anno, poco prima di maggio 2010 quando esce Del nostro tempo rubato, un album doppio. Per non parlare dell'album con testi in inglese in download gratuito (se non mi sbaglio ancora oggi, quasi a dicembre 2010, è disponibile... potrei... ma sono pigro non controllo).
Le città viste dal basso è live e ricco di collaborazioni, mi piace ma lo abbandono subito come tutti i live che ascolto di solito. Del nostro tempo rubato invece mi delude, lo abbandono. Poi ha troppe tracce. A fine novembre sull'onda delle ottime recensioni dei singoli estratti ci riprovo. Beh, mi piace. Non mi smentisce Tommaso, mi piace e poi non mi piace mi delude alla fine mi ripiace. Definitivamente oserei dire. Poi Tommaso è anche altro, eh.
Un concerto a Salerno con moglia (che ancora li quasignora) non visto perché non siamo proprio popolo da concerti. Quando sapemmo che le 20 era un orario fittizio per dire le 24 ripiegammo per il lungomare ed i nostri panini portati da casa. Altro che concertari!
Tommaso è anche il testo di Leggere Parole, un testo fantastico.
Tommaso e i Perturbazione sono protagonisti anche di importanti e acclamati happening e grandi eventi. L'originale idea del Concerto per disegnatore e orchestra (colonna sonora dal vivo di un lungometraggio disegnato/animato "in diretta" da Tommaso Cerasuolo), realizzato anche in occasione della giornata inaugurale di Torino Capitale Mondiale del Libro, sotto il patrocinio dell'UNESCO. La sonorizzazione della copia restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Maciste, come evento di apertura del Torino Traffic Festival 2006. E Le città viste dal basso, spettacolo teatrale che coniuga musica, letteratura e grandi ospiti: Meg, Manuel Agnelli (Afterhours), Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Emidio Clementi (Massimo Volume), Simone Lenzi (Virginiana Miller), Francesco Bianconi (Baustelle), Remo Remotti, Syria e molti altri. Lo spettacolo è poi stato inciso su un disco omonimo contenente le cover degli artisti coinvolti.
Inoltre, nel 2006, i Perturbazione hanno partecipato ad un album-tributo dedicato ai Belle and Sebastian, A Century of Covers, con la versione italiana di Get me away from here I’m dying (Portami via di qui, sto male).
Ma torniamo ad oggi, Halloween 2012. Ecco cosa c'è nella home del sito ufficiale.
Si volta pagina. Si ricomincia. Si ritorna. Si riparte.
Dove ci eravamo lasciati? Ci siamo mai davvero lasciati?
Nell’ultimo periodo abbiamo lasciato che nuove canzoni ci venissero a visitare. Le abbiamo fatte entrare nella nostra sala prove. Poi abbiamo chiuso la porta. Si sono uditi strani rumori dentro. All’esterno tutto tranquillo. La porta è insonorizzata. Altrimenti per ben 19 volte qualcuno avrebbe sentito degli strani rumori. A quel punto ci serviva che qualcuno venisse ad ascoltare il risultato. Perchè ci sembrava insolito rispetto ai nostri lavori precedenti. In fondo con “Del nostro tempo rubato” abbiamo dato sfogo a tutte le possibilità che il nostro repertorio eterogeneo consentisse.
Così abbiamo fatto un numero di telefono.
Da dietro una scrivania, seduto su una poltrona in pelle rigorosamente umana, qualcuno ha risposto.
Ha inforcato i suoi occhiali senza stanghette ed è venuto nella nostra sala prove.
Abbiamo richiuso la porta.
Abbiamo richiuso la porta.
Ora Max Casacci lavora con noi e sarà il produttore artistico del nostro prossimo disco che uscirà intorno a Marzo 2013 per Mescal con cui già collaborammo per “Canzoni allo specchio”.
E non sentitevi troppo rassicurati, perchè dietro quella porta stanno accadendo delle cose davvero insolite.
A metà novembre cominceranno le registrazioni.
Buon Halloween.
mercoledì 31 ottobre 2012
Dogma - regola 8 - Comunicare la realtà
Lo stato sociale ha invaso il mio lettore cominciando da quello che le donne dicono. Poi arrivò sono così indie. Mi sono rotto il cazzo. Cromosomi. Un mio collega, che avevo precedentemente infettato, mi ha detto di ascoltare l'intero album. Pensavo: cazzate, un album tutto uguale pieno di bigellonate. Invece no, le restanti sono serie, politiche, romantiche.
Loro dicono: "Facevamo radio, abbiamo deciso di portare i nostri testi in una versione musicale. Poi abbiamo iniziato a scrivere canzoni". Il fatto è che lo fanno bene. Raccontare la realtà, comunicarla, arrivare a tutti con un linguaggio attuale, l'ironia che ti incuriosice e ti tiene attaccato ad ascoltare il testo, a capirlo, ascoltandolo una, due, tante volte. Questo dovrebbe provare a fare chi decide di scrivere un testo, di associarci della musica per farne una canzone.
Poi c'è la storia di Musicraiser, un servizio di crowdfunding, (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) che sarebbe, secondo wiki, un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all'arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.
Il web è solitamente la piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.
Quindi i Lo Stato Sociale per finanziare il loro album deluxe si mettono a disposizione dei piccoli produttori-fan trovati in rete. Ecco le due opzioni più divertenti secondo me:
Un mp3 della tua canzone d'amore con il tuo testo musicata da Carota
Il tuo Nome e cognome nella lista dei produttori del cd + cd + cena
Loro dicono: "Facevamo radio, abbiamo deciso di portare i nostri testi in una versione musicale. Poi abbiamo iniziato a scrivere canzoni". Il fatto è che lo fanno bene. Raccontare la realtà, comunicarla, arrivare a tutti con un linguaggio attuale, l'ironia che ti incuriosice e ti tiene attaccato ad ascoltare il testo, a capirlo, ascoltandolo una, due, tante volte. Questo dovrebbe provare a fare chi decide di scrivere un testo, di associarci della musica per farne una canzone.
Poi c'è la storia di Musicraiser, un servizio di crowdfunding, (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) che sarebbe, secondo wiki, un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all'arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.
Il web è solitamente la piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.
Quindi i Lo Stato Sociale per finanziare il loro album deluxe si mettono a disposizione dei piccoli produttori-fan trovati in rete. Ecco le due opzioni più divertenti secondo me:
Un mp3 della tua canzone d'amore con il tuo testo musicata da Carota
Il tuo Nome e cognome nella lista dei produttori del cd + cd + cena
martedì 30 ottobre 2012
Dogma - regola 7 - Al passo coi tempi
Ci sono tante ragioni per amare Marco Notari, tutte legate al suo stare al passo coi tempi.
Parlo della sua musica, dei suoi testi.
Del video in stop motion de Le stelle ci cambieranno pelle.
Dei secret concert.
Del rapporto che ha con i suoi amici facebook.
Del suo disco d'esordio Oltre lo specchio che quanndo lo sentii pensai: questo ha ascoltato più volte di me "ok computer". Un italiano che canta in radioheadese in italiano. Figo, cool, troppo forte.
Poi si potrebbe parlare anche della sua gentilezza, disponibilità a chiacchierare.
Oppure di Thesiger, Caterina, che mi tengono compagnia durante lo stretching post footing.
Parlo della sua musica, dei suoi testi.
Del video in stop motion de Le stelle ci cambieranno pelle.
Dei secret concert.
Del rapporto che ha con i suoi amici facebook.
Del suo disco d'esordio Oltre lo specchio che quanndo lo sentii pensai: questo ha ascoltato più volte di me "ok computer". Un italiano che canta in radioheadese in italiano. Figo, cool, troppo forte.
Poi si potrebbe parlare anche della sua gentilezza, disponibilità a chiacchierare.
Oppure di Thesiger, Caterina, che mi tengono compagnia durante lo stretching post footing.
lunedì 29 ottobre 2012
Dogma - regola 6 - Sincerità e genuinità
Giorgio Canali. Nell'altro blog c'è un posto che si chiama Lazlo Valerio e Giorgio.
Il nome di battaglia "Colonnello Valerio" è stato citato nella canzone "Lettera del compagno Lazlo al Colonnello Valerio" di Giorgio Canali & Rossofuoco, resa disponibile gratuitamente su internet. Il testo è incentrato sulla situazione creatasi dopo la conclusione della Resistenza: viene descritta un'Italia non ancora libera nella quale i fascisti sono rimasti impuniti. Scritta in occasione dell'uscita della compilation Materiali Resistenti, prodotta per la festa del 25 aprile 2010, veniva esclusa da quest'ultima in quanto contenente due bestemmie. Tale motivazione ufficiale appariva ad alcuni poco convincente, in quanto le due espressioni in oggetto erano espressione artistica coerente col violento sentimento di rabbia descritto, non a caso anche lo stesso Canali ironizzava sul punto, affermando sarcasticamente che la canzone sarebbe stata esclusa "perché a nessuno piace come suona 'sta cazzo di armonica", come affermato nell'esibizione live di Frigento del 14 agosto 2010.
Questa estrapolazione da wiki riassume un po' lo spirito di Giorgio Canali, della sua musica, delle parole che usa. Di Canali ho questi particolari da raccontare e ricordare:
il Fatevi Fottere nel pezzo degli Zen
quello che pensa sulla vecchiaia e su Lindo Ferretti: “Ferretti era tanto figo da giovane quanto è rincoglionito da vecchio, io ero tanto rincoglionito da giovane quanto sono figo da vecchio”
la cover di crotalocamminante su youtube di Controvento
quanto "Falso Bolero" uscì random su LastFm ed io conobbi questo grande vecchio rocker.
Il nome di battaglia "Colonnello Valerio" è stato citato nella canzone "Lettera del compagno Lazlo al Colonnello Valerio" di Giorgio Canali & Rossofuoco, resa disponibile gratuitamente su internet. Il testo è incentrato sulla situazione creatasi dopo la conclusione della Resistenza: viene descritta un'Italia non ancora libera nella quale i fascisti sono rimasti impuniti. Scritta in occasione dell'uscita della compilation Materiali Resistenti, prodotta per la festa del 25 aprile 2010, veniva esclusa da quest'ultima in quanto contenente due bestemmie. Tale motivazione ufficiale appariva ad alcuni poco convincente, in quanto le due espressioni in oggetto erano espressione artistica coerente col violento sentimento di rabbia descritto, non a caso anche lo stesso Canali ironizzava sul punto, affermando sarcasticamente che la canzone sarebbe stata esclusa "perché a nessuno piace come suona 'sta cazzo di armonica", come affermato nell'esibizione live di Frigento del 14 agosto 2010.
Questa estrapolazione da wiki riassume un po' lo spirito di Giorgio Canali, della sua musica, delle parole che usa. Di Canali ho questi particolari da raccontare e ricordare:
il Fatevi Fottere nel pezzo degli Zen
quello che pensa sulla vecchiaia e su Lindo Ferretti: “Ferretti era tanto figo da giovane quanto è rincoglionito da vecchio, io ero tanto rincoglionito da giovane quanto sono figo da vecchio”
la cover di crotalocamminante su youtube di Controvento
quanto "Falso Bolero" uscì random su LastFm ed io conobbi questo grande vecchio rocker.
domenica 28 ottobre 2012
Dogma - regola 5 - Avere un anima rock
I Marlene Kuntz parteciparono a Sanremo. Precisamente alla 62ª edizione del Festival condotta da Gianni Morandi con il brano Canzone per un figlio. Il gruppo viene eliminato in via provvisoria nella seconda serata. Nella terza serata duettano con Patti Smith eseguendo Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi e Because the Night della stessa Smith. Vincono il premio assegnato dai giornalisti della sala stampa di Sanremo, ma vengono eliminati definitivamente dalla gara ufficiale. Ricordo ancora le feroci critiche dei fans. Dello zoccolo duro. Una parte non ha accettato il loro uscire dalla scena indipendente, anche se il gruppo continua ad avere il modus operandi della band indipendente. Infatti assieme agli Afterhours continuo a considerarli "indie" anche se da anni bazzicano nel circuito delle major.
Ma soprattutto nell'ottica delle 10 regole che sto catgalogando per il Dogma 12, i Marlene Kuntz si distinguono per la loro anima rock. Anche se scrivono testi pop, sdolcinati e smielati, lo fanno sempre con quel piglio, quella cifra stilistica che non gli permette mai di cadere nel calderone dei gruppi italiani che rielaborano da anni sempre la stessa forma di canzone. Lo scrittore Enrico Brizzi, quello di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, definisce i Marlene Kuntz "non un gruppo di rock italiano, ma l'unico gruppo italiano di rock". Ed è un complimento che segna per sempre il gruppo di Cuneo.
I miei 3 pezzi preferiti sono:
La canzone che scrivo per te (con Skin)
Serrande alzate
La bellezza
Sull'altro blog li ho immaginati in un fanta Sanremo condotto da Fabio Volo, riporto qui la mia fantasia musicale:
E' iniziato il festival di Fabio Volo. Il festival dei 3 direttori artistici, delle 5 categorie, e delle rivoluzioni. Sì, perché è un festival rivoluzionario, a cominciare dal principio. Nessun balletto, nessuno stacchetto, ma iniziano a cantare i Verdena con la loro canzone, ingiustamente esclusa dal festival. Una emittente locale ha trasmesso "Epifania parte uno", dopo averne scaricato una registrazione rubata su internet, e quindi da regolamento è stata esclusa non essendo di fatto inedita. Le proteste non cesseranno, ma nel frattempo i Verdena hanno avuto l'onore di aprire la prima serata in maniera a dir poco inusuale.
Si parte poi con la gara vera e propria, ma invece dei soliti Big (rinominati "artisti" negli ultimi anni), sale sul palco il primo dei direttori artistici, Manuel Angelli, con un elogio della musica indipendente e dei tanti ragazzi che ancora sognano il successo provando ogni sera nei garage. Nonvogliocheclara, Perturbazione, Marta sui Tubi, le Luci della centrale elettrica: questi i gruppi assoldati dal leader degli Afterhours. Il Tora!Tora! è a Sanremo, gente! Bella musica, nuova per le orecchie sanremesi abituati a ben altro. Avremo modo di parlarne nel dettaglio nei giorni a venire.
Si sono esibiti nella categoria Artisti, le dieci canzoni inizialmente in gara. Inizialmente perché nel corso dell'edizione di quest'anno diminuiranno e aumenteranno, come da regolamento fortemente voluto dal direttore artistico Nico Nicodemo. Il nostro colpo di fulmine va alla ballata rock dei Baustelle, alla voce graffiante di Gianna Nannini, e al testo stralunato di Paolo Conte. Rimandate invece quelle di Morandi, Celentano e Marlene Kuntz. Anche la giuria è d'accordo con noi, infatti Gianni Morandi e Marlene vengono eliminati in attesa di ripescaggio (giovedì, nella serata dei duetti). Un discorso a parte va fatto per i Litfiba e Ligabue: i loro pezzi anche se accettabili ricalcano troppo la loro produzione precedente. Però è un gran merito di tutta la produzione Rai averli portati sul palco di Sanremo.
Testi azzeccati e graffianti per gli altri: Caparezza parla dell'Italia come nessuno aveva mai fatto sul palco dell'Ariston mentre il "ripescato" Baglioni canta Saviano con le sue solite note. C'è già la prima canzone vincitrice. Infatti gli Alibia (da Salerno) vincono il concorso web "Sanremo tutto l'anno" e salgono sul palco a cantare la loro "Sindrome di Stendhal", che è immune alle eliminazioni della prima serata. Fabio Volo fa il resto: accompagnato dalla insolita bionda (Alba Rohrwacher) e dalla insolita bruna (Isabella Ragonese) porta un po' di cinema sul palco. Buoni i tempi e la simpatia, poche le gaffe.
Per concludere, ultimi in ordine di cronaca ma non di merito, la rinnovata categoria "Emergenti" selezionata dalla direttrice artistica Caterina Caselli. Hanno (ben) cantato quattro vecchie (ma poco popolari) conoscenze del panorama italiano: Giulio Corda (ex frontman dei Giuliodorme), Roberto Angelini (già premio della critica Mia Martini), i Meganoidi e il gruppo La Differenza. Avremo modo di parlarne meglio nelle prossime recensioni, ma vi possiamo anticipare che ce ne hanno fatte sentire di tutti i colori. Nel senso buono del termine.
Ma soprattutto nell'ottica delle 10 regole che sto catgalogando per il Dogma 12, i Marlene Kuntz si distinguono per la loro anima rock. Anche se scrivono testi pop, sdolcinati e smielati, lo fanno sempre con quel piglio, quella cifra stilistica che non gli permette mai di cadere nel calderone dei gruppi italiani che rielaborano da anni sempre la stessa forma di canzone. Lo scrittore Enrico Brizzi, quello di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, definisce i Marlene Kuntz "non un gruppo di rock italiano, ma l'unico gruppo italiano di rock". Ed è un complimento che segna per sempre il gruppo di Cuneo.
I miei 3 pezzi preferiti sono:
La canzone che scrivo per te (con Skin)
Serrande alzate
La bellezza
Sull'altro blog li ho immaginati in un fanta Sanremo condotto da Fabio Volo, riporto qui la mia fantasia musicale:
E' iniziato il festival di Fabio Volo. Il festival dei 3 direttori artistici, delle 5 categorie, e delle rivoluzioni. Sì, perché è un festival rivoluzionario, a cominciare dal principio. Nessun balletto, nessuno stacchetto, ma iniziano a cantare i Verdena con la loro canzone, ingiustamente esclusa dal festival. Una emittente locale ha trasmesso "Epifania parte uno", dopo averne scaricato una registrazione rubata su internet, e quindi da regolamento è stata esclusa non essendo di fatto inedita. Le proteste non cesseranno, ma nel frattempo i Verdena hanno avuto l'onore di aprire la prima serata in maniera a dir poco inusuale.
Si parte poi con la gara vera e propria, ma invece dei soliti Big (rinominati "artisti" negli ultimi anni), sale sul palco il primo dei direttori artistici, Manuel Angelli, con un elogio della musica indipendente e dei tanti ragazzi che ancora sognano il successo provando ogni sera nei garage. Nonvogliocheclara, Perturbazione, Marta sui Tubi, le Luci della centrale elettrica: questi i gruppi assoldati dal leader degli Afterhours. Il Tora!Tora! è a Sanremo, gente! Bella musica, nuova per le orecchie sanremesi abituati a ben altro. Avremo modo di parlarne nel dettaglio nei giorni a venire.
Si sono esibiti nella categoria Artisti, le dieci canzoni inizialmente in gara. Inizialmente perché nel corso dell'edizione di quest'anno diminuiranno e aumenteranno, come da regolamento fortemente voluto dal direttore artistico Nico Nicodemo. Il nostro colpo di fulmine va alla ballata rock dei Baustelle, alla voce graffiante di Gianna Nannini, e al testo stralunato di Paolo Conte. Rimandate invece quelle di Morandi, Celentano e Marlene Kuntz. Anche la giuria è d'accordo con noi, infatti Gianni Morandi e Marlene vengono eliminati in attesa di ripescaggio (giovedì, nella serata dei duetti). Un discorso a parte va fatto per i Litfiba e Ligabue: i loro pezzi anche se accettabili ricalcano troppo la loro produzione precedente. Però è un gran merito di tutta la produzione Rai averli portati sul palco di Sanremo.
Testi azzeccati e graffianti per gli altri: Caparezza parla dell'Italia come nessuno aveva mai fatto sul palco dell'Ariston mentre il "ripescato" Baglioni canta Saviano con le sue solite note. C'è già la prima canzone vincitrice. Infatti gli Alibia (da Salerno) vincono il concorso web "Sanremo tutto l'anno" e salgono sul palco a cantare la loro "Sindrome di Stendhal", che è immune alle eliminazioni della prima serata. Fabio Volo fa il resto: accompagnato dalla insolita bionda (Alba Rohrwacher) e dalla insolita bruna (Isabella Ragonese) porta un po' di cinema sul palco. Buoni i tempi e la simpatia, poche le gaffe.
Per concludere, ultimi in ordine di cronaca ma non di merito, la rinnovata categoria "Emergenti" selezionata dalla direttrice artistica Caterina Caselli. Hanno (ben) cantato quattro vecchie (ma poco popolari) conoscenze del panorama italiano: Giulio Corda (ex frontman dei Giuliodorme), Roberto Angelini (già premio della critica Mia Martini), i Meganoidi e il gruppo La Differenza. Avremo modo di parlarne meglio nelle prossime recensioni, ma vi possiamo anticipare che ce ne hanno fatte sentire di tutti i colori. Nel senso buono del termine.
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