Afterhours. Li vidi dal vivo al TraniRockFestival, nell'estate '99.
Avevano pubblicato Non è per sempre con l'etichetta Mescal. Manuel Agnelli presentò il suo libro alla libreria "Maria del Porto". Meglio come cantante e autore, dicono. Perché io quel libro non lo lessi. Però ho come l'impressione di averli visti prima, tipo in rotazione video su TMC2.
I miei 3 pezzi preferiti:
La Canzone Popolare - cover di Ivano Fossati (da Gioia E Rivoluzione)
Il testo è conosciutissimo e in passato usato a scopi politici. Gli Afterhours danno una nuova lettura più moderna alla canzone, negli arrangiamenti soprattutto.
Mio Fratello È Figlio Unico - Rino Gaetano (da Germi, 1995)
Ottima cover, la ricantano in chiave moderna ed afterhours. L'ho usata per farci footing nel 2006.
Quello Che Non C'è (Quello Che Non C'è, 2002)
"Ho questa foto di pura gioia. E' di un bambino con la sua pistola. Che spara dritto davanti a se. A quello che non c'è." e ancora "Perciò io maledico il modo in cui sono fatto /Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco". Insomma pura gioia per le mie orecchie.
Ecco la mia PLAYLIST ideale (anche se non tutte le porto a spasso nel lettore).
Dentro Marilyn
Voglio una pelle splendida
Male di miele
Sui giovani d'oggi ci scatarro
Non è per sempre
Bianca
Riprendere Berlino
Musa di nessuno
Il paese è reale
Ballata per la mia piccola iena
Orchi e streghe sono soli
Distruggere per costruire
sabato 27 ottobre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
Dogma - regola 3 - Dare voce ad un epoca
In realtà Jocelyn Pulsar è molto più che l'autore di una quindicina di pezzi sempre presenti nel mio lettore mp3. Francesco è un amico facebook, con cui amo scambiare pareri ed impressioni sulla sua musica, i suoi testi, la scena indie italiana, i secondi portieri.
Il primo disco di jocelyn pulsar è del 2003, ancora in formazione a 3 (la mia velocita'), quindi il primo vero disco "in proprio" è l' amore al tempo del telefono fisso del 2006. seguiranno cosa fischietta l' artista vero (2007) e penso a sonia ma suono per la gloria (2008), tutti usciti con l' etichetta emiliana agos music e distribuiti attraverso la piattaforma digitale believe. nel 2010 jocelyn pulsar torna in studio e registra il nuovo disco il gruppo spalla non fa il soundcheck.
Nel 2012 pubblica con la (mitica) garrincha dischi "aiuole spartitraffico coltivate a grano" e riceve numerose recensioni positive dalla critica di settore (e qui wiki mi chiederebbe un bel "citare le fonti per favore").
Le mie 3 preferite in assoluto (anche se avevo una best 11 che gli avevo postato su facebook ma non riesco più a trovarla) sono:
Garella (2009):
video sfiziosissimo: cosa fa il portiere di riserva quando è in panchina? gioca a freccette, fa la cyclette, cucina, dorme (sognando di parare un rigore): arriverà anche il suo momento? cameo di claudio garella (l'allenatore) ed enrico veronese (il guardalinee), con un finale a sorpresa che piacerà ai nostalgici.
25000 anni fa (2012, aiuole spartitraffico coltivate a grano):
Alcuni passaggi nel testo sono notevoli. Tipo il traffico in brughiera di 3 persone forse 4 ma verso sera. Canzone d'amore non stucchevole come non ne sentivo da anni.
Il gruppo spalla non fa il soundcheck (il gruppo spalla non fa il soundcheck, 2010)
Ritornello travolgente: "il gruppo spalla non fa il soundcheck, il gruppo spalla...smonta!". Testo rappresentativo del Jocelyn pensiero.
Ho riadattato il post secondo il dogma che sto seguendo come filo conduttore del blog. Prima questo post era intitolato "Jocelyn Pulsar - il gruppo spalla non fa soundcheck" e conteneva il testo della canzone, introvabile su web (quindi la lascio in calce).
Se vinco cento milioni di euro al superenalotto
compro compro compro Predappio
e chiudo qualche negozio
ok, lo so è un discorso sterile
ma il locale è raggiungibile
con google maps è ancora più difficile
Dolph Lundgren può fare i film che vuole
resterà sempre il russo
Faletti può vendere i libri che gli pare
sarà sempre Vito Catozzo
Come le cose che ti insegnano da piccolo
che a dispetto della logica rimangono
magari nascoste perché si vergognano di noi
il locale trovato è giusto
il nome della strada sbagliatoIl gruppo spalla non fa soundcheck
Il gruppo spalla non ha backstage
Il gruppo spalla non conta
Il gruppo spalla non fa soundcheck
Il gruppo spalla smonta
Dovremmo cenare qui nel locale
ma forse non c'è il tempo
dovremmo cercare una pizza in giro
a pagamento
a ginnastica a scuola ricordo ero sempre
quello vestito peggio
che bello giocare a pallacanestro fuori
quando veniva maggio
che le partite poi si vincono e si perdono
ma col sudore ancora servirebbero
agilitàe le mie rebook Pump (fsh fsh fsh)
Il gruppo spalla non fa soundcheck
Il gruppo spalla non ha backstage
Il gruppo spalla non conta
Il gruppo spalla non fa soundcheck
Il gruppo spalla smonta
Come le cose che ti insegnano da piccolo (seguono il nocciolo delle giuggiole)
che a dispetto della logica rimangono (se incroci gli occhi ti rimangono storti)
Come le cose che ti insegnano da piccolo (babbo natale non lo senti perché fa piano)
che a dispetto della logica rimangono (il tuo cane è partito per un viaggio lontano)
giovedì 25 ottobre 2012
Dogma - regola 2 - Saper soffrire
Al secondo posto nella classifica di mp3 presenti nel mio lettore negli ultimi 2 anni ci sono i Ministri. Perché mi chiedo. Perché ascoltavo Masini e Vallesi. Perché ho un animo triste, spesso ma non sempre. Su un altro blog avevo tradotto un pezzo dei Ministri, che pur scrivendo in italiano hanno un modo criptico e poetico di rappresentare le loro storie. Alla fine del post concludevo con un laconico:
"commento finale: l'ho rovinata per sempre"
qualcuno si è preso la briga di rispondermi:
Anonimo 08 febbraio 2011 16:57
vai tranquillo, è sempre bellissima
Anonimo 08 febbraio 2011 16:57
vai tranquillo, è sempre bellissima
ecco, questa cosa mi ha reso felice. Perché mi piace pensare che sia stato l'autore del testo a scrivermi. Quindi avrà visto il blog, letto la traduzione, e postato il commento. Anche se quel "sempre bellissima" mi fa pensare ad un fan. Altrimenti l'autore del testo sarebbe un fanatico.
Poi qualche anno dopo, tipo qualche mese fa, ho scoperto che il testo parla della Bossi-Fini. Quindi di immigrazione e razzismo. Mi son sentito stupido perché io l'avevo intesa in maniera molto più intima. Specie nei versi finali, nel monologo. Riporto il post integralmente.
Traduzione a fronte - Ministri – Vorrei vederti soffrire – Testo (Fuori 2010)
Ennesimo debutto in società
l’altra guancia è sempre più sottile
il profitto e la carità
la mia fede si misura in bile
Hai mai chiesto aiuto?
Te ne sei mai vergognato?Dove vai, se capita a te dove vai?
Se piove così dove vai?
Vorrei vederti soffrire
E che non avessi nessuno di cui poterti fidare
Ultimi giorni in società
la portinaia è sempre più gentile
Che fine fa la carità?
Vuoi che l’ospedale sia un covo di spie?
Hai mai chiesto aiuto?
Te ne sei mai vergognato?
Dove vai, se capita a te dove vai?
Se piove così dove vai?
Vorrei vederti soffrire
che non avessi nessuno di cui poterti fidare
Possibile che faccia meno freddo in una chiesa
che nelle vostre locande scintillanti
col bagno per disabili e la tv appesa?
Fiere di un mondo in cui non esistono più i viadanti,
un mondo in cui ognuno dovrebbe restar fermo dove nasce
e se poi cresce imparare a star nel fango
come bisce,
a inventarsi l’acqua se finisce,
invece che andar lontano per avere le mani sporche, ruvide
e le suole lisce
E quando capita chi almeno un poco ti capisce
far durare quanto riesci una mano stretta forte,
ma io ho solo due mani e una è sempre fissa sulla fronte,
l’altra la do a tutti
senza più giustificarmi
ma spesso è troppo tardi
e mi guardi come guardi gli altri
e non so più cosa augurarmi
e con quali parole parlarti:
dimmi cosa pensi
---
Ah che palle pure stamattina riaffrontare la società
ogni volta sembra sempre la prima non imparo mai dai miei errori
a furia di porgere l’altra guancia la faccia intera è diventata più sottile
contiamo un po': il profitto e la carità, penso proprio che la mia religione mi fa arrabbiare... quanto? non se ne ha un'idea
Prova a pensare tu che ora mi dai consigli e mi neghi aiuto:
Hai mai chiesto aiuto?Te ne sei mai vergognato?
Dove vai, se capita a te dove vai? Quando proprio tutto va storto tanto che pure il tempo se la prende con te piovendoti addosso dove vai?
Vorrei vederti soffrire! Vorrei che tu non avessi nessuno di cui poterti fidare! Altrochè!
Penso che siano gli ultimi giorni che passo in questa società poi sbotto di brutto davvero. La portinaia è sempre più gentile, che avrà mai in testa? Mi ha visto bene?
Che fine fa la carità? Stai facendo di tutto perché l’ospedale diventi un covo di spie? Ti ripeto perché forse non hai capito (o forse è colpa dei ritornelli):
Dove vai, se capita a te dove vai? Quando proprio tutto va storto tanto che pure il tempo se la prende con te piovendoti addosso dove vai?
Vorrei vederti soffrire! Vorrei che tu non avessi nessuno di cui poterti fidare! Altrochè!
(mi godo la pianola che ticchetta tasti)
Mi chiedo ancora: possibile che faccia meno freddo in una chiesa
che nelle vostre locande scintillanti col bagno per disabili e la tv LCD appesa?
Locande fiere che nel mondo non esistano più i viadanti, che il mondo ti porta a restar fermo dove si nasce, e se poi cresci devi imparare a star nel fango
come le bisce, a far finta che ci sia ancora acqua se finisce, invece che andar lontano per avere le mani sporche, ruvide e le suole lisce
E quando capita chi almeno un poco ti capisce far durare più a lungo possibile la mano stretta forte. C'è un problema però perché io ho solo due mani e una è sempre fissa sulla fronte perché vomito in continuazione, e alterno i vomiti alle emicranee. A volte allo stupore. L’altra mano la do a tutti senza più giustificarmi (saranno sporche anche quelle degli altri?) ma spesso è troppo tardi, sbaglio ancora e non maturo, mentre tu finisci col guardarmi come se guardassi gli altri.
Non so più cosa augurarmi e cosa dirti, come affrontare i discorsi con te:
dimmi cosa pensi.
---
mercoledì 24 ottobre 2012
Dogma - regola 1 - Divertirsi
Io giuro di sottostare al seguente elenco di regole elaborate e confermate dal Dogma 12.
Manifesto (perché questo blog)
a
Un nuovo inizio.
Ma mi sa tanto di reboot Marvel.
Allora ho deciso di ispirarmi al Dogma 95 e scrivere le regole del perché scrivo:
Dogma 95 (Dogme 95) è il nome di un movimento cinematografico creato e fondato su precise regole espresse in un manifesto pubblicato nel 1995 (da cui il nome) dai registi danesi Lars von Trier, Thomas Vinterberg. La corrente, dunque, non è nata ed evoluta spontaneamente come invece è avvenuto nella maggior parte dei casi nella storia del cinema.
Perché inizio citando i the Zen Circus. Beh, perché da un sondaggio recente sul mio lettore mp3 ho scoperto che negli ultimi due anni, la band pisana è quella con più canzoni nelle mie playlist. Quasi 20. Ovviamente non conto gli album full che poi puntualmente cancello per far spazio alle novità. Sì, perché sono un consumatore di musica compulsivo.
Però mi preme di ribadire che questo blog esiste perché esiste la musica.
Perché esistono le canzoni, le note, gli strumenti, i testi: poesie.
Perché lo shuffling per un pendolare è come oro nel klondike.
Perché quando chiesi come comprare il CD dei Malaerba ai Malaerba i Malaerba me lo regalarono.
Perché Albatra con Giulio Corda dei Giuliodorme la cliccano in pochi.
Perché Nodi e Sidi Kaouki non saranno mai stampati.
Perché non è giusto che nell'era 2.0 i Malaerba non siano citati sul web.
Perché i Camillorè mi hanno corretto il testo de "La Nonne" sbobinato e mi vogliono bene.
Perché sono stanco di leggere recensioni saccenti, fuorvianti, senza cuore.
Perché gli Interno 17 continuano a pubblicare CD che Emule non condivide.
Perché anche a Syria piace la musica Indy, e "un'altra me" l'ascolto da anni.
Perché Marco Notari mi ha chiesto l'amicizia su facebook, nonostante sia major.
Perché Lastfm per me è il miglior social network mai pensato.
Perché mi manca la radio ad AI di Libero che funzionava addirittura meglio di Lastfm.
Perché gli album dei Perturbazione li odio e poi li amo e poi li odio. E viceversa.
Perché ascoltare i Jocelyn Pulsar significa tuffarsi nella nostalgia dei ricordi.
Perché nella colonna sonora di "Emma sono io" suonavano gli Ottavo Padiglione che conoscevo solo io.
Per tutte le cose belle che la musica mi regala, e per quelle ancora che mi regalerà.
- I post di questo blog saranno scritti perché divertono l'autore. Divertirsi scrivendo come si divertono suonando i the Zen Circus.
Manifesto (perché questo blog)
a
Un nuovo inizio.
Ma mi sa tanto di reboot Marvel.
Allora ho deciso di ispirarmi al Dogma 95 e scrivere le regole del perché scrivo:
Dogma 95 (Dogme 95) è il nome di un movimento cinematografico creato e fondato su precise regole espresse in un manifesto pubblicato nel 1995 (da cui il nome) dai registi danesi Lars von Trier, Thomas Vinterberg. La corrente, dunque, non è nata ed evoluta spontaneamente come invece è avvenuto nella maggior parte dei casi nella storia del cinema.
Perché inizio citando i the Zen Circus. Beh, perché da un sondaggio recente sul mio lettore mp3 ho scoperto che negli ultimi due anni, la band pisana è quella con più canzoni nelle mie playlist. Quasi 20. Ovviamente non conto gli album full che poi puntualmente cancello per far spazio alle novità. Sì, perché sono un consumatore di musica compulsivo.
Però mi preme di ribadire che questo blog esiste perché esiste la musica.
Perché la prima volta che ho ascoltato "Andate tutti affanculo" dei Zen Circus ho scritto in chat ad un mio amico "sto ascoltando l'album più bello che abbia mai sentito".
Perché la musica è entrata nella mia vita, e non ci è più uscita.
Perché mi tiene compagnia quando sono solo e quando sono con me stesso.
Perché esistono i cantanti, i musicisti: creature magiche.Perché esistono le canzoni, le note, gli strumenti, i testi: poesie.
Perché lo shuffling per un pendolare è come oro nel klondike.
Perché quando chiesi come comprare il CD dei Malaerba ai Malaerba i Malaerba me lo regalarono.
Perché Albatra con Giulio Corda dei Giuliodorme la cliccano in pochi.
Perché Nodi e Sidi Kaouki non saranno mai stampati.
Perché non è giusto che nell'era 2.0 i Malaerba non siano citati sul web.
Perché i Camillorè mi hanno corretto il testo de "La Nonne" sbobinato e mi vogliono bene.
Perché sono stanco di leggere recensioni saccenti, fuorvianti, senza cuore.
Perché gli Interno 17 continuano a pubblicare CD che Emule non condivide.
Perché anche a Syria piace la musica Indy, e "un'altra me" l'ascolto da anni.
Perché Marco Notari mi ha chiesto l'amicizia su facebook, nonostante sia major.
Perché Lastfm per me è il miglior social network mai pensato.
Perché mi manca la radio ad AI di Libero che funzionava addirittura meglio di Lastfm.
Perché gli album dei Perturbazione li odio e poi li amo e poi li odio. E viceversa.
Perché ascoltare i Jocelyn Pulsar significa tuffarsi nella nostalgia dei ricordi.
Perché nella colonna sonora di "Emma sono io" suonavano gli Ottavo Padiglione che conoscevo solo io.
Per tutte le cose belle che la musica mi regala, e per quelle ancora che mi regalerà.
mercoledì 28 dicembre 2011
A Toys Orchestra – Celentano (Italian version)
Bruciò alla luna il suo dolore
disse cercherò fortuna altrove ormai
neanche il tempo di un goodbye
neanche un brindisi ai suoi guai
la la li la la la la
spingi sul mio petto dai
in fila per la grande festa
testa a testa per cantare yuppi du
Hengie, Frankie e poi chi più
mrs. macabrette e tu
la la li la la la la
la sventura ci unirà
e le puttane giù in centrale
stanno male che non ce la fanno più
come scrivere in tivu
la conquista di hollywood
la la li la la la la
l’occhio sbatte, il tempo va
e bacerai i tuoi nemici
ti ubriacherai per mesi e mesi
e pioveranno rane sulla città
si salverà chi più ne sa
lo sai che affonderai, lo sai
lo sai che affonderai, lo sai
Affonderai
Nel silenzio mi nasconderò
poi ti cercherò e ti bacerò
e i satelliti
cuori indomiti
Mater domini
Nel diluvio mi nasconderai
poi mi cerchi tu
sai che dormirò
sui satelliti
cuori fragili
così inutili
baciami e poi mai più
affonderai lo sai
sprofonderai
disse cercherò fortuna altrove ormai
neanche il tempo di un goodbye
neanche un brindisi ai suoi guai
la la li la la la la
spingi sul mio petto dai
in fila per la grande festa
testa a testa per cantare yuppi du
Hengie, Frankie e poi chi più
mrs. macabrette e tu
la la li la la la la
la sventura ci unirà
e le puttane giù in centrale
stanno male che non ce la fanno più
come scrivere in tivu
la conquista di hollywood
la la li la la la la
l’occhio sbatte, il tempo va
e bacerai i tuoi nemici
ti ubriacherai per mesi e mesi
e pioveranno rane sulla città
si salverà chi più ne sa
lo sai che affonderai, lo sai
lo sai che affonderai, lo sai
Affonderai
Nel silenzio mi nasconderò
poi ti cercherò e ti bacerò
e i satelliti
cuori indomiti
Mater domini
Nel diluvio mi nasconderai
poi mi cerchi tu
sai che dormirò
sui satelliti
cuori fragili
così inutili
baciami e poi mai più
affonderai lo sai
sprofonderai
giovedì 8 dicembre 2011
Bobo Rondelli/Ottavo Padiglione - Playlist
Bobo Rondelli
(Livorno 1963)
Nasce e vive a Livorno. Nel 1992 il trio Les Bijoux passa a cantare in italiano con spirito sarcastico e dissacrante, cambia nome e diventa "Ottavo Padiglione", nome che deriva dal reparto di psichiatria dell'ospedale di Livorno.
Ho Picchiato La Testa (Ottavo Padiglione, 1993)
"ho picchiato la testa/lasciatemi stare/non lo vedete/non son più normale" così inizia il primo singolo degli Ottavo Padiglione, un manifesto di intenti. Colonna sonora del film di Francesco Falaschi “Emma sono io”. Ricordo di aver riconosciuto nel 2003 la canzone al cinema, durante una rassegna 10 film a 30 euro, a differenza del resto della mia compagnia.
Sei andata via (Fuori Posto, 1995)
Sono gli anni dei video italiani fatti con pochissimi soldi in rotazione su videomusic. Ricordo di aver comprato il CD quasi 10 anni dopo, ad una svendita di CD da uno dei tanti negozi di musica vittima della crisi del settore. "La coscienza fisiologica/troppo turba la mia mente/ suono ancora la mia armonica/ ma non suona come te".
Sporco Denaro (L'ora dell'ormai, 2011)
Sono gli anni di youtube, myspace, e delle rockit compilation scaricabili gratis. Da qualche anno Bobo pubblica da solista, continuando a scrivere testi ironici, dissacranti, impegnati socialmente. Tipo: "Maledetto vile sporco denaro tinto di rosso sangue innocente. Chi più ne ha /va legalmente a tirar bombe sopra la gente".
(Livorno 1963)
Nasce e vive a Livorno. Nel 1992 il trio Les Bijoux passa a cantare in italiano con spirito sarcastico e dissacrante, cambia nome e diventa "Ottavo Padiglione", nome che deriva dal reparto di psichiatria dell'ospedale di Livorno.
Ho Picchiato La Testa (Ottavo Padiglione, 1993)
"ho picchiato la testa/lasciatemi stare/non lo vedete/non son più normale" così inizia il primo singolo degli Ottavo Padiglione, un manifesto di intenti. Colonna sonora del film di Francesco Falaschi “Emma sono io”. Ricordo di aver riconosciuto nel 2003 la canzone al cinema, durante una rassegna 10 film a 30 euro, a differenza del resto della mia compagnia.
Sei andata via (Fuori Posto, 1995)
Sono gli anni dei video italiani fatti con pochissimi soldi in rotazione su videomusic. Ricordo di aver comprato il CD quasi 10 anni dopo, ad una svendita di CD da uno dei tanti negozi di musica vittima della crisi del settore. "La coscienza fisiologica/troppo turba la mia mente/ suono ancora la mia armonica/ ma non suona come te".
Sporco Denaro (L'ora dell'ormai, 2011)
Sono gli anni di youtube, myspace, e delle rockit compilation scaricabili gratis. Da qualche anno Bobo pubblica da solista, continuando a scrivere testi ironici, dissacranti, impegnati socialmente. Tipo: "Maledetto vile sporco denaro tinto di rosso sangue innocente. Chi più ne ha /va legalmente a tirar bombe sopra la gente".
domenica 4 dicembre 2011
Malaerba - Playlist
Malaerba
(Pescara 1998)
Volevano sperimentare il crossover all'italiana, ma invece dei Pearl Jam ne é uscita un suono unico, cantautorale e poco associabile al resto della produzione indy-italiana. Le loro canzoni sono entrate nel mio lettore due anni fa e non ci sono ancora uscite.
Albatra (Malaerba, 2001)
La voce è di Giulio Corda dei Giuliodorme. Sembra strano ma in rete è più condiviso di alcuni pezzi dei giuliodorme. Letteralmente Albatra è il Frutto del corbezzolo. Come dire: Corbezzoli " forse vuoi convincermi che poi non è reale/ma dentro me sentivo e sento la mia parte migliore/ forse puoi concedermi di aprirmi e respirare/ forse non ho avuto tempo per rendermi migliore". Suona come un manifesto di quello che poi sono stati i Malaerba in relazione al mercato della musica italiana degli anni zero.
Nuvola (Malaerba, 2001)
"Non posso credere siano le nuvole/a darci noia". Ripetuto come un mantra nel finale, è nelle ultime tre traccie che il CD da il meglio. Mia moglie tramite facebook chiese a Marcello dove poter acquistare il CD, e lui ce lo spedì gratis a casa. Era il 2009 i Malaerba si dicevano che il progetto doveva continuare, ma poi non è successo nulla (o spero: ancora nulla). Però spero che qualcuno abbia continuato a scrivere e ad incidere, e che questo mercato online favorisca i più deboli (economicamente/"etichettamusicalmente").
Fragile (Malaerba, 2001)
"Vuoi che scompaia il ricordo nell'aria..." e il CD sfuma, con la voce di Marcello che scompare. Un bel testo, anche quando dice cose del tipo: "per dare il meglio voglio il peggio che c'è". La musica che salva: la musica ha salvato questi (ex)giovanotti che ancora ricordano come si faceva musica in Abruzzo un po' sud d'Italia.
Nodi (http://www.myspace.com/malaerba, 2006)
Nel 2006 tutti hanno un profilo myspace. La musica si rivoluziona, il mercato della musica annaspa e insegue qualsiasi corrente web, i Malaerba ci riprovano visto che ogni tanto si riuniscono, suonano, continuano a scrivere canzoni. In Nodi è palese la crescita artistica e l'indirizzo che il gruppo avrebbe intrapreso. Peccato.
Sidi Kaouki (http://www.myspace.com/malaerba, 2006)
Sidi Kaouki è una città del Marocco. Nel 2011 i brani del gruppo sono ancora su web, ma loro, la band grunge rock crossover Abruzzese formata da Marcello Natarelli, Andrea Di Giambattista, Federico Giannini continuano le loro vite senza che il progetto Malaerba continui (se non nelle mie cuffiette, nei loro bei ricordi). Auguri ragazzi e sempre grazie.
(Pescara 1998)
Volevano sperimentare il crossover all'italiana, ma invece dei Pearl Jam ne é uscita un suono unico, cantautorale e poco associabile al resto della produzione indy-italiana. Le loro canzoni sono entrate nel mio lettore due anni fa e non ci sono ancora uscite.
Albatra (Malaerba, 2001)
La voce è di Giulio Corda dei Giuliodorme. Sembra strano ma in rete è più condiviso di alcuni pezzi dei giuliodorme. Letteralmente Albatra è il Frutto del corbezzolo. Come dire: Corbezzoli " forse vuoi convincermi che poi non è reale/ma dentro me sentivo e sento la mia parte migliore/ forse puoi concedermi di aprirmi e respirare/ forse non ho avuto tempo per rendermi migliore". Suona come un manifesto di quello che poi sono stati i Malaerba in relazione al mercato della musica italiana degli anni zero.
Nuvola (Malaerba, 2001)
"Non posso credere siano le nuvole/a darci noia". Ripetuto come un mantra nel finale, è nelle ultime tre traccie che il CD da il meglio. Mia moglie tramite facebook chiese a Marcello dove poter acquistare il CD, e lui ce lo spedì gratis a casa. Era il 2009 i Malaerba si dicevano che il progetto doveva continuare, ma poi non è successo nulla (o spero: ancora nulla). Però spero che qualcuno abbia continuato a scrivere e ad incidere, e che questo mercato online favorisca i più deboli (economicamente/"etichettamusicalmente").
Fragile (Malaerba, 2001)
"Vuoi che scompaia il ricordo nell'aria..." e il CD sfuma, con la voce di Marcello che scompare. Un bel testo, anche quando dice cose del tipo: "per dare il meglio voglio il peggio che c'è". La musica che salva: la musica ha salvato questi (ex)giovanotti che ancora ricordano come si faceva musica in Abruzzo un po' sud d'Italia.
Nodi (http://www.myspace.com/malaerba, 2006)
Nel 2006 tutti hanno un profilo myspace. La musica si rivoluziona, il mercato della musica annaspa e insegue qualsiasi corrente web, i Malaerba ci riprovano visto che ogni tanto si riuniscono, suonano, continuano a scrivere canzoni. In Nodi è palese la crescita artistica e l'indirizzo che il gruppo avrebbe intrapreso. Peccato.
Sidi Kaouki (http://www.myspace.com/malaerba, 2006)
Sidi Kaouki è una città del Marocco. Nel 2011 i brani del gruppo sono ancora su web, ma loro, la band grunge rock crossover Abruzzese formata da Marcello Natarelli, Andrea Di Giambattista, Federico Giannini continuano le loro vite senza che il progetto Malaerba continui (se non nelle mie cuffiette, nei loro bei ricordi). Auguri ragazzi e sempre grazie.
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